Diocesi: card. Bassetti (Perugia), necessari “spirito missionario” e “comunione ecclesiale”

“Spirito missionario” e “comunione ecclesiale” sono i due aspetti sui quali il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti ha incentrato, ieri, il suo intervento d’apertura della prima giornata dell’Assemblea diocesana dal titolo: “Per una gioia perfetta. Camminare insieme e testimoniare il Vangelo, in svolgimento a Perugia. “Due aspetti – ha detto il porporato – che vogliono essere di stimolo per la vita della nostra diocesi: innanzitutto, la necessità, anzi l’urgenza, di recuperare e valorizzare in modo autentico lo spirito missionario; in secondo luogo, il bisogno, altrettanto urgente, di riscoprire la comunione ecclesiale tra le molte membra della Diocesi che costituiscono un unico e stupendo corpo”. L’Assemblea è vissuta come momento di sintesi e di discernimento della recente Visita pastorale (2013-2017) del cardinale Bassetti alle comunità parrocchiali delle 32 unità pastorali dell’arcidiocesi perugino-pievese.
Per Bassetti, “non è più sufficiente suonare le campane e aspettare che arrivino i fedeli in chiesa. Occorre uscire dalle sacrestie e dagli episcopi, è necessario andare tra ‘i templi della tecnica’ dove vivono e lavorano le donne e gli uomini di oggi, ed è doveroso incontrare quelle persone fragili e abbandonate che vivono la drammatica solitudine esistenziale dei tempi odierni. Siamo dunque chiamati a farci annunciatori del Vangelo ovunque: nei centri storici delle nostre città e nei piccoli paeselli di campagna della nostra diocesi; tra i lavoratori delle poche fabbriche rimaste e tra i disoccupati e i precari che stanno per emigrare e lasciare la nostra terra; infine, tra tutti quegli uomini e quelle donne che popolano questi territori e che hanno smarrito il senso profondo della vita”. “La missione – ha osservato – a cui è chiamata la nostra Diocesi non può essere banalmente demandata ad un ufficio pastorale, ad una struttura diocesana o ad una cattedra teologica. Non si annuncia il Vangelo per decreto o con una conferenza. E non è neanche una questione riservata a specialisti del catechismo. Al contrario, è una questione che, in virtù del battesimo, ci riguarda tutti”.

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