Cina: p. Lombardi, “l’amicizia e l’attenzione di Papa Francesco per il popolo cinese è sincera e non legata ad interessi temporali”

“L’amicizia e l’attenzione di Papa Francesco per il popolo cinese è sincera e non legata ad interessi temporali”. Lo ha affermato questa sera padre Francesco Lombardi, già direttore della sala stampa vaticana, intervenendo, a Roma, nella sede de “La Civiltà Cattolica”, alla presentazione del libro curato da padre Antonio Spadaro “Nell’anima della Cina. Saggezza, storia, fede” di cui ha redatto il saggio introduttivo. Nel suo intervento, Lombardi ha sottolineato che “per i gesuiti l’amore e l’attenzione per la Cina sono presenti fin dall’origine” e rappresentano “una parte integrante della loro storia e identità fino ad oggi”. Ripercorrendo la storia dei gesuiti in Cina, Lombardi ha notato che “Matteo Ricci apre una strada che verrà percorsa da numerosi suoi confratelli”. “Con Ricci e i gesuiti dell’epoca è nato un rapporto di amicizia con le autorità cinesi, una collaborazione che rimane fino ad oggi”. L’ex direttore della Sala stampa vaticana ha ricordato anche “la riforma del calendario cinese a cui contribuirono i gesuiti, per cui Ricci chiese l’invio in Cina di bravi gesuiti astronomi”. Quella di Ricci – ha osservato – è una figura tra le più importanti nella mente di Papa Francesco. E ne richiama anche il vocabolario, come nel caso della parola “incontro” che significa “coinvolgimento delle persone per scambiarsi quello che hanno e che sono”. Lombardi ha anche sottolineato “l’attenzione” dimostrata dalla Cina rispetto al magistero di Francesco, per esempio sulle “problematiche ambientali”. E ha evidenziato come “da Giovanni Paolo II a Francesco, tutti i Papi recenti hanno affermato con convinzione che si può essere allo stesso tempo buoni cittadini cinesi e buoni cattolici, anzi quanto più si è buoni cattolici tanto più si è buoni cittadini”. Non è mancato il richiamo alle “limitazioni della vita della Chiesa in Cina; negli ultimi decenni molto è cambiato in meglio”, per esempio per quanto riguarda l’“esercizio della carità”. E poi un riferimento ai “contatti tra autorità vaticane e cinesi, auspicati da Benedetto XVI e ripresi ora in un nuovo clima da Papa Francesco” relative alla “nomina e ordinazione dei vescovi con il mandato pontificio” e alla “prospettiva della costituzione di una Conferenza episcopale legittima”. Lombardi ha concluso evidenziando che “i principi orientatori dell’Evangelii gaudium sembrano fatti su misura per assumere gli atteggiamenti appropriati per condurre in porto questi contatti”.

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