Povertà: mons. Galantino, “i ragazzi guardano al futuro con la testa all’indietro”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Oggi i ragazzi guardano al futuro con la testa all’indietro”. Per questo bisogna “consegnare alle generazioni future la speranza”. Lo ha affermato questa mattina mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nel corso della presentazione a Roma del Rapporto 2017 “Futuro anteriore” realizzato da Caritas italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia. Per i giovani italiani “l’epoca delle grandi speranza diventa in salita, di grande difficoltà” perché “c’è un’autonomia che non arriva, un casa impossibile da trovare, un lavoro che non c’è e una pensione che forse non verrà mai percepita”. “Finché un giovane non esce di casa e sa dove andare ad investire le sue energie” diventa difficile l’aumento del Pil o le ricadute di certe misure. Molte volte sono “annunci che hanno il sapore di una beffa. Non che non siano veri, ma se non arriva nelle tasche della gente questa novità, finché uno non riesce a percepirla non possiamo accontentarci”. Galantino ha concluso affermando che “non mi convincono i professionisti dell’indignazione”. Anche per questo “come Chiesa italiana e come credenti non smetteremo mai far sentire la nostra presenza e mettere in campo la nostra vigilanza”.

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