Povertà: Caritas Italiana, nel 2016 Cei e diocesi hanno finanziato progetti e opere di carità per 21,5 milioni di euro

Nel corso del 2016 sono stati finanziati, attraverso i fondi “Otto per mille – interventi caritativi di rilievo nazionale” messi a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana, oltre 16 milioni di euro, a cui va aggiunta una compartecipazione economica delle diocesi interessate di poco superiore ai 5,2 milioni di euro, per un importo complessivo di oltre 21,5 milioni di euro investiti in 191 progetti, pensati dalle Caritas diocesane in risposta alle povertà presenti sui territori. Sono alcuni dati contenuti nel rapporto “Futuro anteriore” realizzato da Caritas italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia, che viene presentato questa mattina, a Roma. I destinatari degli interventi sono stati le famiglie (27,7% dei progetti), le persone senza dimora (16,7%), giovani e minori (13,6%), immigrati (12,6%) e inoccupati (10,5%). Rispetto all’attività dei Centri di ascolto (Cda), nel 2016 sono state 205mila le persone sostenute ed accolte presso gli 1.801 Cda, collocati in 180 diocesi italiane, di cui si dispongono i dati. “Scorporando i dati relativi ai due centri della diocesi di Ventimiglia – che hanno intercettato per lo più immigrati in transito verso la Francia – gli individui incontrati risultano 189.101”, spiega la Caritas: “di questi il 46% ha fatto riferimento a Cda del Nord Italia, il 33,7% a strutture collocate nelle regioni del Centro e il 20,2% a servizi del Mezzogiorno”. Delle persone incontrate, il 43,8% sono nuovi utenti mentre il 33% ha una “storia assistenziale” molto più lunga. Confermata anche nel 2016 la parità di genere tra uomini (49,2%) e donne (50,8%) che si sono rivolti ai Cda, con un età media di 43,6 anni.

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