Povertà: Caritas Italiana, “in Italia 4 milioni 742mila persone vivono in uno stato di grave povertà”. In un decennio incremento del 165,2%

In Italia vivono in uno stato di grave povertà 4 milioni 742mila persone (il 7,9% dei residenti), un totale di 1 milione e 619mila famiglie (il 6,3% dei nuclei familiari). È quanto emerge dal rapporto “Futuro anteriore” realizzato da Caritas italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia, che viene presentato questa mattina, a Roma, alla viglia della prima Giornata mondiale dei poveri. “Anche nel 2016 si registra un lieve incremento dell’incidenza della povertà”, rileva la Caritas, aggiungendo che nel Paese “nell’ultimo decennio si è registrato un incremento del 165,2% del numero dei poveri”. Giovani under 34, disoccupati e nuclei il cui capofamiglia svolge un lavoro da “operaio e assimilato”, famiglie con figli minori e nuclei di stranieri e misti sono le categorie più svantaggiate. Nel rapporto viene poi sottolineato che “l’Italia si allontana dall’obiettivo Ue 2020” che prevedeva una riduzione del numero di poveri pari a 2 milioni e 200mila entro il 2020. Secondo i dati Eurostat relativi al 2015, ultimo anno disponibile, le persone a rischio di povertà ed esclusione sociale sono, in Italia, 17 milioni 469mila (28,8% della popolazione). Nell’Ue a 27 Paesi, invece, sono poco più di 117 milioni gli europei (23,3% della popolazione) in analoga condizione. “Sia in Europa che in Italia – rileva Caritas – l’obiettivo è ancora lontano”.

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