Povertà: Caritas Italiana, “figli e nipoti stanno peggio di genitori e nonni”. “Il futuro di molti giovani non è serenamente proiettato verso l’avvenire”

“I figli stanno peggio dei genitori, i nipoti stanno peggio dei nonni”. Per questo “il futuro di molti giovani in Italia non è serenamente proiettato verso l’avvenire”. È quanto nota la Caritas Italiana nel rapporto “Futuro anteriore” su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia, che viene presentato questa mattina a Roma. I dati confermano che “la povertà tende a crescere al diminuire dell’età”. “Se negli anni antecedenti la crisi economica – spiega Caritas – la categoria più svantaggiata era quella degli anziani, da circa un lustro sono invece i giovani e giovanissimi (under 34) a vivere la situazione più critica, decisamente più allarmante di quella vissuta un decennio fa dagli ultra-sessantacinquenni”. Per fotografare “volti e situazioni di vulnerabilità giovanile”, Caritas Italiana richiama dati di studi compiuti da altri organismi. Emerge che “nell’ultimo ventennio, il divario di ricchezza tra giovani ed anziani si è ampliato” visto che “la ricchezza media delle famiglie con capofamiglia 18-34 anni è meno della metà di quella del 1995, mentre quella delle famiglie con capofamiglia con almeno 65 anni è aumentata di circa il 60%” (Banca d’Italia, 2015). Inoltre, “in Italia la mobilità intergenerazionale è tra le più basse d’Europa” poiché “lo status socioeconomico dei figli è strettamente correlato a quello dei genitori, determinando disuguaglianze di opportunità e di prospettive” come ha rilevato l’Istat. E se è andato diminuendo l’abbandono scolastico (dal 21,5% delle persone di 18-24 anni nel 2000 al 14,7% del 2015, dati Eurostat), l’Italia è comunque “il Paese dell’Ue con la più alta presenza di neet: nel 2016, 3 milioni 278mila giovani (il 26% della popolazione tra i 15 e i 34 anni)” secondo quanto rilevato da Eurostat. Il tasso di disoccupazione giovanile è salito di oltre 17 punti percentuali (dal 20,4% al 37,8%, fonte Istat) con uno degli aumenti più alti in Europa. Un altri dato richiamati da Caritas riguardano l’utilizzo di droghe tra i giovani: “il 34% degli studenti tra i 15-19 anni ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita” e “la sostanza illegale più consumata è la cannabis” (fonte Espad Italia). Infine, nel 2016 l’89% dei giovani tra i 16 ed i 24 anni ha utilizzato Internet quotidianamente mentre nel 2015 era il 48% dei ragazzi della fascia 15-19 anni ad aver giocato d’azzardo almeno una volta nella vita (Eurostat).

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