Povertà: Bonello (Caritas Malta), “dobbiamo fare buon uso della risorsa dei giovani in modo che l’economia possa migliorare”

“Dobbiamo fare buon uso della risorsa dei giovani in modo che l’economia possa migliorare”. Lo ha affermato questa mattina André Bonello, di Caritas Malta, intervenendo a Roma in occasione della presentazione del Rapporto 2017 di Caritas Italiana. Ricordando che “vogliamo essere la voce dei poveri” perché “i poveri non hanno voce”, Bonello ha osservato che a Malta l’alto “rischio di povertà per bambini e giovani poveri è un fattore di preoccupazione”. E se i numeri dicono che nel Paese c’è “piena occupazione”, “ci sono persone e famiglie che si rivolgono alla Caritas”. “Dal 2012 al 2016 l’inflazione è cresciuta in due ambiti: gli alloggi hanno aumentato il loro prezzo in modo esponenziale (12%) e i generi alimentari del 16%”. “Così – ha aggiunto – le famiglie mangiano un cibo che non è sano, quindi i bambini non crescono sani”. Sull’isola, “il reddito medio è di 720 euro. Una famiglia con reddito minimo e sussidio non riesce ad avere una vita dignitosa”, ha denunciato Bonello evidenziando che “l’affitto di un appartamento da privati ti mette in uno stato di povertà”. L’impegno del governo ha fatto sì che “l’economia sia esplosa” ma “si è interessato solo della macroeconomia”. Per via anche di un’immigrazione legata alla possibilità di trovar lavoro, è aumentata la “questione dei senza tetto a Malta, perché i redditi non sono più in grado di sostenere la spesa degli affitti che è aumentata”. “I giovani devono avere un livello di vita dignitoso”, ha ammonito Bonello, aggiungendo che è necessario “rivedere il sistema scolastico, modulato e specifico come in Germania”. Oltre a questo bisogna fare in modo che ci siano “case con canone locativo che sia ragionevole”. Bonello ha anche rilevato che bisogna “rafforzare e incentivare i servizi per dar modo ai carcerati di reinserirsi nella società, perché siano membri veri”.

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