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Giornata mondiale poveri: Romania, a Bucarest il vescovo Robu inaugura un centro per famiglie in difficoltà

Invitare un povero a pranzo nella giornata di domenica, organizzare in parrocchia un pranzo per i poveri, donare l’1% del salario di novembre per le carità. Sono le tre proposte rivolte ai cattolici di Romania e presentate in una locandina (qui riprodotta) recapitata in tutte le comunità parrocchiali del Paese. La Giornata mondiale dei poveri impegna la Chiesa romena con innumerevoli iniziative sul territorio. Nell’arcidiocesi di Bucarest, oltre alle iniziative della Caritas, sabato 18 novembre viene inaugurato un centro diurno per bambini e famiglie in difficoltà. Il centro è a Campulung, dove risiede una delle più antiche comunità cattoliche della diocesi. Vi sono presenti le Suore della carità di San Paolo che hanno organizzato un’associazione che si cura delle persone indigenti. Il centro porterà il nome e la protezione del beato Vladimir Ghika, sacerdote martire, “maestro di carità”. All’inaugurazione sarà presente l’arcivescovo Ioan Robu, con le autorità locali e la comunità parrocchiale. Nella diocesi di Iasi domenica scorsa la Giornata mondiale è stata anticipata con un’iniziativa denominata “Un milione di stelle”: in una decina di centri sono state accese delle candele lanciando dei messaggi di solidarietà. Lo stesso mons. Robu ha diffuso una lettera rivolta a tutti i fedeli che prende spunto dal messaggio di Papa Francesco per la giornata del 19 novembre. Analoga iniziativa si deve al vescovo di Iasi, mons. Pietro Gherghel.

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