Avvenire: la prima pagina di domani 18 novembre. Caritas su povertà giovanili, morte Totò Riina, messaggio Cei per Giornata vita 2018

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al rapporto Caritas sulle povertà giovanili e l’esclusione sociale. Il paradosso italiano è che ci si ritrova a star peggio dei propri padri e dei nonni, anzi a considerare le generazioni precedenti come “bastone della gioventù” per andare avanti. È infatti la generazione degli under 35 a vivere nel nostro Paese la condizione di maggiore difficoltà economica e troppo spesso a scendere sotto la soglia di povertà, così come accade ai bambini. La grande fotocronaca di taglio è per la morte del boss mafioso Riina. Il commento è affidato a Danilo Paolini, responsabile della redazione romana: “Il signore della morte è morto, come tocca in sorte a tutti gli esseri terreni. E non ha fatto un gran vita, perché proprio della morte aveva fatto la sua vita. Non c’era niente di grande in quello che ha fatto, se non la ferocia e la disumanità. Non era un anti-eroe. E non era l’anti-Stato. Era solo il signore della morte, Salvatore Riina. ‘Totò’ forse per i suoi amici, o per i sottoposti, o per i tanti che gli ubbidivano perché ne avevano paura. Temevano la sua lucida, implacabile, sconfinata capacità di fare il male. Il Male. Per tutti gli altri era e deve restare Salvatore Riina, condannato in via definitiva a 26 ergastoli. Niente diminutivi né soprannomi, per favore, se non altro per rispetto dello Stato, di tutti i cittadini che credono nella legalità e nel diritto e, soprattutto, delle tantissime vite che Riina ha falciato. Non si diminuisce l’orrore, non ci si scherza”. Tra gli altri temi di “Avvenire”, il messaggio della Conferenza episcopale per la Giornata per la vita 2018 che si celebrerà in febbraio; e un’inchiesta sul patrimonio immateriale dell’umanità, che l’Unesco si appresta ad ampliare.

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