Unione apostolica clero: mons. Occhipinti (Roma), “possono esserci parroci buoni ma che non governano. In questo caso le comunità diventano autoreferenziali2

“Possono esserci parroci buoni ma che non governano. In questo caso le comunità diventano autoreferenziali”. Lo ha detto questo pomeriggio mons. Concetto Occhipinti, ex rettore del seminario romano e oggi parroco a Sant’Ireneo, a Centocelle, durante l’assemblea internazionale dell’Unione apostolica del clero, riunita a Roma. “Il sacerdote vive tre servizi fondamentali: l’annuncio della Parola di Dio, la celebrazione dell’Eucaristia e dei sacramenti e la guida – ha spiegato -. Mentre i primi due possono essere vissuti anche dagli altri sacerdoti, la guida è propria del vescovo e del parroco, di chi ha un incarico di pastore di una parte del popolo di Dio”. Mons. Occhipinti ha ribadito quindi l’esigenza di un discernimento nella scelta dei parroci. “Il sacerdote per il sacramento dell’Ordine ha la grazia di guidare il popolo di Dio, ma può anche non avere attitudini, ad esempio, relazionali o le capacità adeguate per essere parroco”. Da qui, il rischio che “senza il governo del parroco si introduca una dinamica di ricerca di potere da parte dei laici, spesso anche inconscia, o la diffusione delle divisioni nella comunità”.

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