Salute: card. Turkson (Santa Sede), “livello di benessere di un Paese determina accesso a diritti sanitari”

Card. Peter Kodwo Appiah Turkson

“Il livello di benessere di un Paese e il suo governo determinano l’accesso ai diritti sanitari”. Lo ha detto il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, aprendo la Conferenza internazionale in corso nell’Aula nuova del Sinodo sul tema: “Affrontare le disparità globali in materia di salute”. “L’esasperazione delle disuguaglianze – ha proseguito il cardinale – determina nel mondo aree crescenti di marginalizzazione e di esclusione: milioni di persone vengono sacrificate all’idolo del profitto e del consumo”. Le disparità sanitarie, così, “fanno sistema e si potenziano vicendevolmente”, e “in un mondo di disuguaglianze tutto diventa rischio”. “Una persona su tre nel mondo non ha accesso ai farmaci essenziali”, ha denunciato Turkson stigmatizzando il fenomeno delle persone che “si riducono in povertà per far fronte alle spese mediche”. “Negli Usa – l’esempio citato – il debito per le spese mediche contribuisce al 62% delle bancarotte personali. Ogni anno 100 milioni di persone nel mondo cadono in povertà perché costretti a pagare di tasca loro le cure mediche spesso essenziali. Un terzo della popolazione mondiale non ha accesso ad esse”. Senza contare la piaga dell’Aids, che colpisce “più di 25 milioni di persone che risiedono in Africa, dove i farmaci costano 18 volte di più a causa del monopolio delle industrie farmaceutiche che li hanno brevettati”. Per invertire questa tendenza, secondo Turkson, occorre “un ethos della cura” che sia alla base dei valori di ogni società.

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