Salute: card. Tagle (Filippine), “le organizzazioni religiose forniscono tra il 40 e il 70% dell’assistenza sanitaria a chi non ha accesso alle cure”

“Le organizzazioni religiose, inclusa la Caritas Internationalis, in alcune regioni del mondo come l’Africa subsahariana forniscono tra il 40 e il 70% dell’assistenza sanitaria alla popolazione che non ha accesso alle cure”. Lo ha detto il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, intervenendo alla conferenza internazionale sulle disparità globali in materia di salute, in corso nell’Aula nuova del Sinodo fino al 18 novembre. Tra gli obiettivi strategici della Caritas Internationalis, ha reso noto Tagle, da qui al 2019 c’è proprio l’accesso all’assistenza sanitaria universale, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Tra i gruppi di lavoro, ce n’è uno che si occupa anche dell’Hiv pediatrico: tra gli obiettivi,garantire un “dosaggio a misura di bambino” per contrastare l’Aids e fornire l’accesso ai trattamenti antiretrovirali e alle apparecchiature diagnostiche adeguate nei Paesi che ne siano privi. Grazie all’impegno della Caritas in Nigeria, ad esempio, sono stati somministrati 220mila test per l’Hiv, tra cui 6.400 per le donne incinte, e distribuiti trattamenti antiretrovitali per 60mila adulti. Caritas Rwanda, invece, ha creato una rete di 119 strutture sanitarie cattoliche che si occupano di 50mila famiglie vulnerabili dal punti di vista del diritto alla salute. La Conferenza episcopale della Colombia, infine, ha predisposto un “banco delle medicine” per fornire a chi ne ha bisogno medicine a basso costo a prezzi contenuti.

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