Salute: card. Parolin, disparità sanitarie sono “evitabili”

Le disparità sanitarie sono “evitabili”, perché “sorgono da disuguaglianze all’interno della società e tra società differenti”. Ne è convinto il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenuto alla conferenza internazionale “Affrontare le disparità globali in materia di salute”, in corso nell’Aula del Sinodo, fino a sabato, per iniziativa del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. “Le disparità globali in materia di salute – ha esordito il cardinale – rappresentano una situazione deplorevole, perché ledono il diritto fondamentale all’accesso ad una adeguata assistenza sanitaria necessaria e sufficiente, diritto che va garantito a tutti, a prescindere dalla situazione economica, sociale e culturale”. “Ovunque nel mondo esistono gravi esempi di violazione del diritto alle cure”, la denuncia di Parolin, secondo il quale “è necessario un accordo mondiale illuminato dai principi dei diritti umani della cittadinanza globale e del contratto globale, in uno spirito di solidarietà e collaborazione”. Per la Chiesa, da sempre, la promozione del diritto alla salute rappresenta “una parte integrante della sua missione”: basti pensare – ha ricordato il segretario di Stato vaticano – agli ospedali, ai centri di assistenza, alle scuole e alle università fondate dai missionari, e agli istituti religiosi “che hanno come specifica finalità quella di promuovere, migliorare ed estendere l’assistenza agli infermi”. Obiettivo della conferenza che si apre oggi, ha sottolineato il cardinale, è quello di “contribuire al migliore accesso universale alla salute, soprattutto nelle zone del mondo più difficili da raggiungere”. Coniugare “l’approccio empirico e la discussione sui principi”, l’impostazione dei lavori, durante i quali si vogliono individuare “soluzioni per promuovere l’assistenza sanitaria per tutti, in uno spirito autentico di giustizia e solidarietà”. Di qui il ruolo “prezioso” delle istituzioni sanitarie cattoliche, come “strumento per garantire l’assistenza integrale ad ogni persona”, nell’ottica della promozione umana.

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