Povertà sanitaria: Cella (farmacologo), “tra i poveri diabete mellito e malattie psicotrope”. Scaccabarozzi (Farmindustria), “sensibilizziamo associati ma semplificazione burocratica aiuterebbe”

“Le malattie della povertà sono malattie socialmente trasmissibili: le più diffuse sono diabete mellito e malattie psicotrope”. Lo sostiene Silvano Cella, docente di farmacologia presso l’Università degli studi di Milano, intervenuto questa mattina alla presentazione, presso la sede dell’Aifa a Roma, del “Rapporto 2017 – Donare per curare: Povertà sanitaria e donazione farmaci,” promosso da Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BFResearch e realizzato dall’Osservatorio donazione farmaci (organo di ricerca di Banco farmaceutico). Esprimendo soddisfazione per i medicinali raccolti grazie alla generosità degli italiani durante la Giornata nazionale di raccolta dello scorso febbraio, Cella osserva che le malattie dei poveri “sono soprattutto croniche e necessitano di farmaci con prescrizione medica. Quelli raccolti nella Giornata non lo sono; certamente alleviano tanti sintomi fastidiosi, eppure i poveri non se li possono permettere”. Per Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria, “bisognerebbe pensare a livello istituzionale ad una forma di compartecipazione alla spesa farmaceutica in base al reddito ampliando la fascia di esenzione. Sul farmaco da prescrizione l’industria si sta impegnando ma si può fare di più”. Un passo avanti per incrementare le donazioni “potrebbe essere l’emanazione del decreto attuativo della legge 166 che dovrebbe chiarire le modalità di donazione. Nostro dovere è sensibilizzare ulteriormente gli associati ma una semplificazione della parte burocratica aiuterebbe molto”.

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