Povertà sanitaria: Banco farmaceutico, nel 2017 richiesta medicinali +9,7% per 580mila bisognosi. Under 18 +3,2%

Nuovo picco per la povertà sanitaria in Italia: nel 2017 la richiesta di medicinali da parte di 1.722 enti assistenziali è cresciuta del 9,7% (contro l’8,3% del 2016 e l’1,3% del 2015). Nel quinquennio 2013-2017 la richiesta è cresciuta complessivamente del 27,4%, a seguito del costante aumento di poveri assistiti. È quanto emerge dal “Rapporto 2017 – Donare per curare: Povertà sanitaria e donazione farmaci,” promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BFResearch, realizzato con il contributo incondizionato di Ibsa dall’Osservatorio donazione farmaci (organo di ricerca di Banco farmaceutico) e presentato questa mattina a Roma presso la sede dell’Aifa. L’indagine si è avvalsa del contributo del comitato tecnico scientifico composto da Caritas italiana, Associazione Medicina e persona e Acli. Complessivamente, gli enti aiutati hanno fornito farmaci a oltre 580mila utenti. Si tratta mediamente del 12% dei poveri assoluti italiani, percentuale che sale al 21% al Nord. Dopo la grande crescita degli ultimi anni (+37,4% solo lo scorso anno), nel 2017 si assiste a un processo di stabilizzazione degli utenti, cresciuti ancora di circa il 4% rispetto al 2016. Tra i poveri assistiti, oltre all’aumento degli stranieri (+6,3%) quello dei minorenni (+3.2%). Gli under 18, in particolare, rappresentano il 21,6% degli utenti. La crescita maggiore si evidenzia tra i minorenni italiani (+4,5% in un anno, contro il +1,5% dei minori stranieri). Diminuiscono invece gli anziani assistiti (-5,2%), prevalentemente italiani (20,2%, contro il 9,2% di anziani stranieri). La componente maggiore degli assistiti è rappresentata comunque dagli adulti: il 65,2% del totale (59% tra gli italiani; 68,9% tra gli stranieri).

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