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Papa Francesco: a Cop 23, no a “negazione, indifferenza, rassegnazione e fiducia in soluzioni inadeguate”

“Rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta”. A rilanciare l’appello contenuto nella Laudato si’ è il Papa, nel messaggio inviato oggi alla Cop 23, in corso a Bonn fino a domani. “Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti”, scrive Francesco citando la sua enciclica: “Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati per vari motivi che vanno dalla negazione del problema all’indifferenza, alla rassegnazione comoda, o alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche”. “Dovremmo evitare di cadere in questi quattro atteggiamenti perversi, che certo non aiutano alla ricerca onesta e al dialogo sincero e produttivo sulla costruzione del futuro del nostro pianeta”, il monito del Papa, che pronuncia un forte “no” a “negazione, indifferenza, rassegnazione e fiducia in soluzioni inadeguate”. “Non ci si può limitare alla sola dimensione economica e tecnologica”, spiega Francesco: “Le soluzioni tecniche sono necessarie ma non sufficienti; è essenziale e doveroso tenere attentamente in considerazione anche gli aspetti e gli impatti etici e sociali del nuovo paradigma di sviluppo e di progresso nel breve, medio e lungo periodo”. In tale prospettiva, “appare sempre più necessario prestare attenzione all’educazione e agli stili di vita improntati a un’ecologia integrale, capace di assumere una visione di ricerca onesta e di dialogo aperto dove si intrecciano tra di loro le varie dimensioni dell’Accordo di Parigi”. Quest’ultimo, ricorda Francesco nel messaggio, ci “richiama alla grave responsabilità ad agire senza indugio, in maniera quanto più libera possibile da pressioni politiche ed economiche, superando gli interessi e i comportamenti particolari”. Per il Papa si tratta, in concreto, di far propagare una “coscienza responsabile” verso la nostra casa comune “attraverso il contributo di tutti, nell’esplicitazione delle differenti forme di azione e di partenariato tra i vari stakeholders, alcune delle quali non mancano di mettere in luce l’ingegno dell’essere umano in favore del bene comune”.

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