Giornata mondiale poveri: vescovi di Abruzzo e Molise, “migrazioni e lotta alla povertà delegate al Terzo settore”

In Abruzzo e Molise “la lotta alla povertà e le migrazioni sono ancora ‘troppo appaltate’ al volontariato e al Terzo settore non tanto nell’ottica di una coprogettazione col territorio, bensì come comoda delega nell’affrontare punti critici e complessità”. Lo scrivono i vescovi della Conferenza episcopale abruzzese-molisana (Ceam) nel documento sulla povertà dal titolo “Vivere la prossimità”, presentato oggi e nato dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale dei poveri, che ricorre domenica 19 novembre. “Tali realtà avrebbero oggi, più che mai, la necessità di essere fronteggiate dalle istituzioni, con strategie sostenibili e generative”, auspicano i vescovi, che chiedono attenzione sulla pianificazione dei servizi sociali in entrambe le regioni, “in cui l’ambito dell’inclusione sociale è relegata alle risorse piuttosto esigue” tratte da fondi comunitari. Per quanto riguarda le migrazioni, i vescovi di Abruzzo e Molise segnalano “il totale svuotamento, nell’ultimo decennio, degli strumenti di finanziamento delle attività di integrazione dei migranti e della cooperazione internazionale”, oltre alla “rigidità e all’atteggiamento difensivo che viene ancora tenuto da molte istituzioni per l’ambito immigrazione”. “Poca attenzione”, secondo la Ceam, è stata rivolta a “strumenti non necessariamente finanziari, quali ad esempio l’iniziativa ministeriale ‘Diamoci una mano’, che offre la possibilità di svolgere lavori socialmente utili a migranti e soggetti svantaggiati”. Il piano sociale regionale 2016-2018 invece risulta “disapplicato e non operativo” in entrambe le regioni.

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