Università Cattolica: Anelli (rettore), “unire mente, cuore e mani”. Nei prossimi 3 anni 350mila euro di incentivi ad attività scientifica

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“L’Università Cattolica non è un ossimoro e neppure una tautologia”. Richiama le parole pronunciate qualche giorno fa dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini, il rettore dell’Ateneo Franco Anelli, nella prolusione pronunciata oggi in occasione del Dies academicus della sede di Roma, alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni. Coniugare le attività di ricerca, didattica e assistenza: così Anelli sintetizza la missione della sede romana dell’Università Cattolica il cui progetto è “unire i linguaggi della mente, del cuore e delle mani per formare un medico che conosca la scienza ma ne conosca anche i limiti operativi e di senso” ricordando che “il destinatario della sua attività è un uomo, un fratello sofferente”. “Parlare dello stato della attività della sede di Roma – precisa – significa parlare di una realtà unica, costituita dalla Facoltà di medicina e dal Policlinico”. Per “incentivare l’operosità scientifica”, informa, “l’Università ha destinato risorse specifiche per 350mila euro per il prossimo triennio”. Si tratta di “premi monetari e incentivi non monetari in relazione a progetti finanziati da bandi competitivi e di premi e incentivi per pubblicazioni di alto valore scientifico”. L’altra prospettiva di intervento, annuncia, “attiene alle strategie di reclutamento”. Per Anelli “è necessario proseguire nella strategia di accorta selezione” per “incrementare il livello qualitativo e quantitativo della produzione scientifica”.

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