Migramed: Forti (Caritas), “accordo del Governo con la Libia da subito fortemente criticato dalla Chiesa italiana”

(da Amman) “In Italia, in un brevissimo lasso temporale, si è passati dal considerare Lampedusa Premio Nobel per la pace alla condanna delle ong che si occupano del salvataggio di persone fra i flutti marini, come i Taxi del mare. L’Italia vive in una dimensione ondivaga, che oscilla fra romantica paladina dei diritti umani e la triste realtà di un Paese che in 10 anni ha stretto ben tre accordi con la Libia, universalmente condannata nell’ambito della violazione dei diritti umani”. Lo ha affermato Oliviero Forti, responsabile Immigrazione per Caritas italiana, nel corso della tavola rotonda che vede confrontarsi sul tema delle migrazioni Leila Boedaux di Caritas Europa, Issa Nassar di Caritas Cipro, Roberto Arborino, già referente del dipartimento Migrazione di Caritas Germania, nel corso della seconda sessione del convegno internazionale in corso ad Amman “Migramed” intitolata “Solidarietà: il dilemma europeo”. Forti spiega come l’accordo del Governo italiano con la Libia è stato “da subito fortemente criticato dalla Chiesa italiana, ben consapevole della realtà di violenza che sono costrette ad affrontare le persone detenute nel Paese africano”. In relazione alla crescente xenofobia in ambito migratorio, il responsabile Immigrazione di Caritas italiana ribadisce che è necessario “non lasciare spazio alle destre populiste che insorgono in Italia, come in Europa”. Da questo punto di vista il Migramed rappresenta “un importante momento di riflessione sui temi dell’advocacy, un momento per rafforzare le maglie della rete del network Caritas. Ed è importante rimanere solidali, in un periodo storico in cui i partiti populisti vogliono solo portare alla disgregazione del tessuto sociale”.

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