Diocesi: Concordia-Pordenone, domenica 19 novembre nelle parrocchie la Giornata del settimanale “Il Popolo”

“‘Predicatelo dai tetti’ era il titolo che Giovanni Paolo II aveva dato alla Giornata delle comunicazioni sociali del 2001. Un invito che in questa domenica dedicata al settimanale diocesano si fa monito; binario che nel fare quotidiano guida chi coniuga giornalismo e fede”. Lo scrive Simonetta Venturin, direttrice de “Il Popolo”, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano di Concordia-Pordenone. “È una sfida cercare di far emergere quanto accade” così come “raccontare il più possibile in purezza e con una innegabile propensione”, osserva Venturin, sottolineando che “le belle e buone storie ci piacciono più che ad altri. Specie se dirle significa raccontare l’altra metà della luna, quella su cui i riflettori meno si posano”. “È uno stile – aggiunge – che getta le fondamenta nella verità delle cose: senza una finta neutralità, scansando l’urlato che trova sovrabbondante spazio altrove, privilegiando le storie che esaltano la vita e la sua bellezza, l’altruismo e la sua gratuità, l’amore e la sua meravigliosa generosità, l’impegno e l’ingegno. In una parola il mondo, bello oltre ogni frettoloso sguardo. La verità resta principio imprescindibile”. “Ci piacciono quei fatti sorprendenti e un po’ nascosti che pur accadono”, prosegue la direttrice, rilevando che “questo portare alla luce quanto il mondo impolvera e confonde, abbagliandosi e abbagliandoci di luci artificiali, è gravoso e bellissimo”. “Le belle storie si fanno per noi novelle parabole, esempi di valori”, continua Venturin, ricordando che “Il Popolo” è disponibile “in chiesa e in qualche edicola. Arriva a casa degli abbonati. Come un amico che viene a trovarvi e vi racconta le novità”. “Noi – conclude – bussiamo alla porta, tocca a voi aprirci. E vi chiediamo di farlo”.

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