Avvenire: la prima pagina di domani 16 novembre. Terapia genetica sperimentale, golpe in Zimbabwe, legge su whistleblowing

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla terapia genetica sperimentale che per la prima volta è stata tentata in California. A un paziente si è provato ad aggiustare il Dna direttamente nelle cellule del fegato. Alla possibile svolta in medicina è dedicato un commento del genetista e bioeticista dell’Università Cattolica Roberto Colombo. La fotocronaca è per il golpe militare in Zimbabwe. Il dittatore del Paese africano, Mugabe, è agli arresti domiciliari. Del leader deposto traccia un ritratto Giulio Albanese, missionario ed esperto di scenari africani: “L’ultranovantenne Robert Mugabe è un personaggio, nel contesto del vasto areopago politico africano, sul quale necessariamente s’impone – per gli storici, ma non soltanto – un sano discernimento. Come succede spesso quando la leadership del despota di turno viene rovesciata, sarebbe troppo facile stigmatizzarne i limiti, le omissioni, le mancanze, i peccati e ogni genere di vessazione perpetrati, nel suo caso, nello Zimbabwe post-apartheid”. E Mugabe, sottolinea Albanese, aveva ben cominciato il suo governo, perdendosi poi nei lunghi anni di potere senza contrappesi. Il titolo di taglio va all’approvazione definitiva della legge sul cosiddetto whistleblowing, cioè la denuncia di reati, soprattutto di corruzione, nell’ambito della propria attività lavorativa. Per chi segnalerà comportamenti scorretti vi saranno tutele e garanzie. Un altro commento si concentra sui sondaggi che segnalano un preoccupante aumento dei sentimenti razzistici. “L’Italia che emerge dalla ricerca ‘Nella società del rischio le paure emergenti’, condotta dalla Swg per conto della Legacoopsociali – scrive Francesco Riccardi -, è un Paese che negli ultimi anni appare decisamente incattivitosi. Tanto da mostrare che per il 55% degli italiani il razzismo ha delle giustificazioni. Ma se il razzismo che, per definizione, è un dis-valore diventa un’opzione perseguibile alla pari di altre; se un’ideologia perversa, senza basi scientifiche né sociali, per molti torna a essere giustificata; se infine si desidera ancora, come un secolo fa, che una dittatura o un uomo forte ‘facciano pulizia’ significa che i limiti democratici rischiano pericolosamente di saltare o quanto meno che discriminazioni e leggi speciali possono assurgere a politiche necessarie”. Infine, richiami per Popotus, il giornale per bambini e ragazzi con le notizie degli adulti, ed èvita, l’inserto sulla ricerca e sulle questioni etiche e legali nelle scienze dalla vita e nella società.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia