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Austria: Kreuzbichl, la chiesa divisa in due dalla strada. Una storia iniziata nel ‘400 che continua oggi

I fedeli che si recano nella chiesa di Gmünd, in Carinzia, la Kreuzbichl (chiesa sulla collina), devono stare attenti a dove si mettono e a non dar troppo peso al rumore: perché la chiesa è attraversata da una strada: a destra c’è l’abside, con gli affreschi e l’altare, a sinistra, oltre la strada, due piani con le panche per i fedeli. Le due costruzioni sono aperte e, se durante la funzione passasse un’auto – o anticamente un carro – il celebrante si fermerebbe per poi riprendere la liturgia. La storia della chiesina inizia nel 1443, e secondo quanto riporta Anton Fritz, direttore dello Stadtverein di Gmünd, “si trova lungo un doppio bivio ad incrocio, e la sua presenza è testimoniata in documenti del 1588”. Gmünd si trova lungo l’antica strada di collegamento tra Carinzia, Salisburgo e Venezia, verso le grandi montagne e i passi alpini, il viaggio era lungo e pericoloso per i mercanti e allora, secondo Fritz ,“può essere stato costruito un santuario per pregare chiedendo protezione per il viaggio o per ringraziare al ritorno”. Inizialmente esisteva solo la parte con l’altare, e i pellegrini stavano all’aria aperta: ma nel 1820 fu realizzata la costruzione con le panche perché i pellegrini potessero stare al coperto. Oggi la strada non è più molto frequentata, è divenuta privata, ma nel frattempo una scoperta ha arricchito di valore, non solo spirituale la Kreuzbichl: un affresco ad opera, si presume, di un allievo di Michelangelo, su base di un disegno dell’artista italiano.

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