Australia: referendum consultivo, sì a nozze omosessuali. Vescovo Hart, “continuiamo a ritenere matrimonio unione fra uomo e donna”

“Il Parlamento deve lavorare per unire gli australiani rispettando i diversi punti di vista sul matrimonio”. Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza episcopale dell’Australia, arcivescovo Denis Hart, dopo l’esito del sondaggio riguardo la proposta di modificare la legge sul matrimonio. L’indagine, condotta via posta dall’Ufficio nazionale di statistica, ha ricevuto le risposte del 79,5% della popolazione. Il 61,6% ha detto di volere una legge che permetta il matrimonio alle coppie dello stesso sesso; il 38,4% è contrario. “La Chiesa cattolica e molti altri che hanno cercato di custodire la definizione del matrimonio com’è stata concepita per secoli, continuano a considerare il matrimonio come unione specifica tra un uomo e una donna che permette di mettere al mondo e allevare dei figli”, ha scritto ancora mons. Hart, precisando che un cambiamento legislativo “non cambierà la comprensione cattolica della natura del matrimonio” e che la Chiesa “continua a rispettare la dignità di lesbiche, gay, bisessuali e transgender”. Il Parlamento è chiamato a “riconoscere e rispettare le preoccupazioni di oltre 4,8 milioni di australiani” che hanno detto no e dovrà mettere in campo “forti tutele della libertà di coscienza e religione”, per garantire “agli australiani di esprimere le proprie opinioni sul matrimonio, alle scuole d’ispirazione religiosa di insegnare la visione tradizionale del matrimonio e alle organizzazioni religiose di operare in modo coerente con i propri valori”.

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