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Sacerdoti: card. Stella, “servi senza guadagno, che non cercano nel ministero il proprio interesse”

“Siamo chiamati a essere servi senza guadagno, che non cercano nel ministero il proprio interesse né avanzano pretese di riconoscimenti e rivendicazioni”. Lo ha detto questa mattina il card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero della Santa Sede, durante l’omelia della Messa che ha presieduto in occasione dell’assemblea internazionale dell’Unione apostolica del clero (Uac), a Roma. Il cardinale ha spiegato quale deve essere la “vera autorità” per un sacerdote, cioè “non servirsi dell’abito sacerdotale per crescere nel proprio io”, perché – ha aggiunto citando Papa Francesco – “il prete è un uomo scalzo”. “Essere servi significa coltivare la comunione e relazioni di fraternità. Dobbiamo vivere l’offerta di noi stessi a vantaggio dei fratelli”. Quindi, da un lato, l’invito ai membri dell’Uac a evitare le “lusinghe del potere”, il “carrierismo” e la “ricerca della gloria personale”. Dall’altro, l’incoraggiamento a “portare nel cuore e nella preghiera davanti al Signore i sacerdoti soli e in difficoltà, quelli che vivono il buio interiore”. “Il valore del cammino dell’Unione apostolica del clero – ha sottolineato il card. Stella – consiste nell’aiutare ogni sacerdote a non perdere il contatto profondo col dono ricevuto nell’ordine sacro”.

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