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Parlamento Ue: sicurezza stradale, introdurre sistemi di guida assistita. Gli interventi dei deputati Koch e Giuffrida

Strasburgo: l'eurodeputata italiana Michela Giuffrida

(Strasburgo) Installare obbligatoriamente su tutte le nuove auto dispositivi, già presenti in commercio, che “hanno una provata influenza sulla sicurezza stradale”. Tra questi strumenti figura, ad esempio, la frenata automatica di emergenza in presenza di ciclisti o pedoni. La proposta, intesa a una maggiore sicurezza – tenuto conto che ogni anno nell’Ue muoiono 25mila persone a causa di incidenti stradali – arriva dal Parlamento europeo, che oggi ha approvato a stragrande maggioranza una risoluzione che procede in questa direzione. La più parte degli incidenti è dovuta a errore umano: “cervelli e occhi elettronici nelle nostre auto, che aiutino il guidatore a reagire meglio in situazioni pericolose, possono fare la differenza e salvare delle vite”, spiega l’Euroassemblea. Si tratta di sistemi che frenano o diminuiscono la velocità nel caso la macchina rilevi la presenza di persone, oppure aiutano chi è al volante a mantenersi in carreggiata con segnali sonori, o sono in grado di sterzare automaticamente. Sistemi già presenti su un numero ancora modesto di autovetture di alta gamma. Il relatore della proposta, il deputato tedesco Dieter-Lebrecht Koch ha dichiarato: “Alla guida di un’auto, andando a piedi o in bicicletta, tutti commettiamo degli errori. E in questi casi i sistemi di assistenza automatica sono come silenziosi copiloti che ci aiutano ad evitare gli incidenti”. “Tutti dovrebbero poter acquistare un’auto di questo tipo. Ed è proprio grazie a un’ampia diffusione che il prezzo di queste vetture non arriverà alle stelle; saranno solo un po’ più costose”.
L’eurodeputata Michela Giuffrida ha affermato in proposito: “Venticinquemila morti in un anno nell’Unione europea, e 135mila feriti gravi rappresentano tragedie e numeri terribili, che riguardano tutti, ma proprio tutti noi, raccontando la quotidianità nella strade della modernissima Europa”. Il miglioramento della sicurezza stradale nell’Unione europea “è l’elemento primario, se non per evitare del tutto, per ridurre sensibilmente queste statistiche. Le tecnologie di sicurezza da includere nella prossima revisione della normativa, come assistenza alla guida, frenata di emergenza automatica e assistenza intelligente per il controllo della velocità, sono una priorità e devono divenire al più presto caratteristiche standard in tutta Europa”. Ma, secondo Giuffrida, “non basta. Dobbiamo pretendere che, qualora siano riscontrate non conformità, i consumatori europei dovrebbero poter contare su misure correttive rapide, adeguate e coordinate, compreso il richiamo dei veicoli in tutta l’Unione; solo così, grazie all’importante contributo dei centri di ricerca, potremo salvare migliaia di vite all’anno, e accelerare contemporaneamente il processo di reale digitalizzazione del mercato interno”.

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