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Italia eliminata dai mondiali: don Albertini (Csi), “sport capace di aggregare il Paese”. “Abbiamo perso, soffriamo, ma la vita non è finita”

Era dal 1958 che non accadeva. La nazionale di calcio italiana non parteciperà ai mondiali 2018 in Russia, eliminata ai play off dalla Svezia: 1-0 nella partita di andata e 0-0 ieri sera a San Siro. “Dispiace non per me, ma per il movimento, perché abbiamo fallito un qualcosa che anche a livello sociale poteva essere veramente importante”, ha affermato dopo l’eliminazione Gigi Buffon con la voce rotta dalle lacrime. “Credo che la nazionale sia capace di legare il Paese; 73mila persone ieri sera allo stadio che comunque hanno tenuto duro lo dimostrano. Del resto lo sport è sempre stato capace di aggregare, dare speranza, sogni, infondere fiducia in tante persone”, dice al Sir don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale del Csi. In particolare, osserva Albertini, “i mondiali in estate costituiscono per molti un’occasione di condividere gioia, sofferenza. Lo sport, più di tante altre agenzie, è capace di aggregazione, di offrire motivi di incontro e condivisione. Un mondiale senza la nostra nazionale sarà un po’ più povero”. Tuttavia, prosegue Albertini, “nello sport c’è chi vince e chi perde. Questo va messo in conto. Anche se siamo l’Italia capita pure a noi di perdere. Sportivamente io soffro, ma penso sia un’occasione per interrogarsi su che cosa ci sia alla base. La nazionale è il punto di arrivo. Sotto, c’è un mondo che si sta preparando, o ci sono scelte sbagliate come la ricerca del risultato immediato anziché la cura della preparazione e l’accompagnamento dei giovani?”. Ritornando alla disfatta di ieri sera, “mi spiace molto per Buffon, un professionista che al di là dei soldi ha investito la sua vita su questo e ha visto frantumarsi il suo obiettivo”. Il fallimento arriva alla vigilia di quello che sarebbe probabilmente stato il suo ultimo mondiale, il sesto. “Sì, le sue sono lacrime vere, davvero amare. È un dire: per me è finita. Del resto tutti gli azzurri stanno soffrendo molto perché resteranno segnati per questa sconfitta”. Anche Andrea Barzagli e Daniele De Rossi salutano, Giorgio Chiellini lascia aperto uno spiraglio. “Forse – prosegue Albertini – la preparazione tecnica/tattica non è all’altezza, ma quello che mi preme sottolineare è che abbiamo perso in uno sport, non nella vita. Soffriamo, sì, ma la vita non è finita. L’amarezza, la delusione sono emozioni comprensibili ma devono restare nel recinto di gioco. Vorrei dire ai campioni che stanno soffrendo, ai tifosi, a tutti gli sportivi e soprattutto ai giovani: non condizioniamo la vita a questo. Occasioni per andare a un mondiale e magari vincerlo ce ne saranno ancora. Intanto continuiamo tutti a mettere grinta in quello che facciamo”

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