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Infanzia: Neri (Save the children), “a volte scuola aumenta disparità”. Bray (Treccani), “adeguare rapidamente sistema formativo”

“La scuola è un luogo chiave nell’infanzia di ogni bambino: è qui che i talenti e le relazioni vengono sviluppati, è qui che sono gettate le basi del loro futuro”, afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the children, presentando oggi in anteprima a Roma l’VIII Atlante dell’infanzia a rischio “Lettera alla scuola”, pubblicato da Treccani . “Oggi – prosegue – continuiamo a trovarci di fronte a una scuola che, a volte, alimenta le disparità”. Occorre che “sia riconosciuto il diritto di tutti i bambini a un’eguale istruzione, a prescindere dal contesto sociale e economico in cui vivono. Ogni bambino deve accedere alle stesse opportunità”. Per Massimo Bray, direttore generale di Treccani, “a scuola i bambini si liberano dall’ignoranza, dai pericoli della strada, dalla povertà, dall’isolamento, talvolta dalla solitudine, spesso dalla fame e dalle malattie” ed è “la strada più sicura per creare cittadini liberi e consapevoli”. “L’avvento della società digitale ha determinato una delle più sconvolgenti rivoluzioni culturali e antropologiche della storia dell’umanità. Ciò impone anche alle società avanzate, come quella italiana, di adeguare rapidamente il proprio sistema formativo”. Oggi “nuove povertà economiche e educative sono tornate a minacciare il futuro dei bambini”, osserva Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Europa di Save the children. “La scuola italiana è stata spesso lasciata sola. In un Paese segnato da grandi squilibri territoriali, l’Italia non ha mai sperimentato un dispositivo nazionale per sostenere le scuole nei contesti più svantaggiati”

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