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Giornata mondiale poveri: mons. Moraglia (Venezia), “non rimanere impigliati in una mentalità mondana”. Domenica colletta per le mense sostenute dalla diocesi

“Andando contro una certa pigrizia o disattenzione, siamo chiamati a dar spazio al povero che Dio ci fa incontrare anche in situazioni non semplici e che siamo chiamati a far ‘nostre’ con un supplemento di carità e fantasia evangeliche”. Lo scrive il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, in un messaggio alla diocesi in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri che si celebrerà domenica 19 novembre. Secondo Moraglia, siamo invitati “a far posto al povero non rimanendo impigliati in una ‘mentalità mondana’ che ci rende sordi e ciechi”. “Oggi – aggiunge – la sfida è costruire una società che sia realmente inclusiva, accogliente, capace d’incontrare gli altri anche innanzi a diritti che configgono. E quando tale “incrocio” di umanità chiede di mettersi in discussione, facciamolo con semplicità attraverso la conversione del cuore”. “La questione – ammonisce – è porre sempre l’uomo come soggetto imprescindibile di diritti e doveri in ogni frangente (anche limite) della convivenza sociale”. La Caritas veneziana, diretta dal diacono Stefano Enzo, propone in questi giorni alcune iniziative tese a raccogliere in modo concreto e diffuso finalità e obiettivi della Giornata. Venerdì 17 novembre, nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore in via Aleardi, a Mestre, il patriarca presiederà alle 18 un incontro di preghiera. Inoltre, è stata promossa l’idea di condividere un pasto con qualcuno in difficoltà, anche attraverso un momento comunitario. Infine, si sono invitate le comunità parrocchiali a far sì che l’animazione delle messe di domenica 19 novembre contenga e valorizzi l’annuncio della Giornata anche con segni e gesti concreti, compresa una colletta speciale a favore delle mense sostenute dalla diocesi di Venezia.

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