Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Germania: don Giele (Lipsia), “tanti battesimi di adulti, ma molte persone hanno dimenticato di aver dimenticato Dio”

La Chiesa tedesca dedica molta attenzione al problema della diaspora, delle abiure e dell’ateismo sostanziale della società nei Land della ex Repubblica democratica tedesca. Secondo il portale www.katholisch.de della Chiesa cattolica tedesca, la situazione porta a non vedere mai “le storie di successo che vengono raramente raccontate. Troppo spesso domina un’immagine negativa della Chiesa dal Mar Baltico sino ai Monti metalliferi al confine con la Repubblica Ceca”. In realtà, come sta venendo messo in evidenza da una serie di inchieste, la Chiesa cattolica nella ex Germania dell’Est è molto varia: se da un lato paga l’essere minoritaria ed erede della Chiesa del silenzio perseguitata dal regime comunista, dall’altro gode di una freschezza data dalla giovinezza dei suoi membri e dalla forza della testimonianza, che ha goduto dell’effetto traino del Katholikentag a Lipsia, la città più grande della Sassonia, nel 2016. “Grazie alla nuova chiesa, noi come cattolici siamo veramente visibili nella città”, dice il prevosto Gregor Giele della parrocchia della Ss. Trinità di Lipsia, chiesa inaugurata e benedetta due anni fa, che con il suo campanile di 50 metri svetta in città. La chiesa corrisponde a un magnete: “Rispetto alla popolazione attuale, il numero dei cristiani tra i nuovi arrivati è al di sopra della media”, dice Giele, e ben 20 sono stati i battesimi di adulti. Ma il prevosto sottolinea come il problema restano i 40 anni di ateismo di Stato che ha cancellato l’idea di Dio in troppe generazioni: “Molte persone hanno dimenticato di aver dimenticato Dio”.

© Riproduzione Riservata
Europa