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Censis: De Rita, sul welfare occorre un salto di cultura sociale collettiva

“Un’uscita in avanti dalla situazione attuale impone un salto di cultura sociale collettiva, andando oltre la dicotomia tradizionale pubblico-privato e immaginando un contesto istituzionale, normativo e anche operativo in cui la moltiplicazione dei soggetti possa dispiegare i suoi benefici”. E’ quanto sostiene il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, a proposito della ricerca “Gli scenari del welfare – Più pilastri un solo sistema”, presentata oggi a Roma.
De Rita osserva che “la spesa privata delle famiglie per il welfare potrebbe essere trasformata da un macigno sui bilanci degli italiani che serve per supplire alle carenze dei servizi pubblici, a motore di ri-ampliamento delle coperture sociali, promuovendo servizi innovativi per modello d’intervento o perché rivolti a disagi sociali oggi poco o per niente coperti”.
Il presidente del Censis sottolinea “una verità elementare dello sviluppo italiano” e cioè che “pur nella modificazione di format e contesto il welfare ne è uno dei protagonisti più significativi, e senza di esso la società italiana non sarebbe la stessa”. Del resto “il welfare è da sempre molto più che il luogo che ridistribuisce le risorse create nella produzione, è il luogo in cui le energie individuali si riconoscono e ricompattano, con un effetto netto positivo sulla vita dei singoli e delle comunità”.

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