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Avvenire: la prima pagina di domani 15 novembre. Condanna Onu dell’intesa Ue-Libia su migranti, Pil italiano in crescita, nazionale fuori dai Mondiali di Russia

“Avvenire” sceglie di aprire la sua prima pagina con la condanna che l’Alto commissariato per i diritti umani dell’Onu ha fatto dell’intesa tra Unione europea e la Guardia costiera libica per i rimpatri dei migranti. Nel Paese africano vengono commesse molte atrocità, documentate anche dalla Ccn, che ha filmato un’asta di giovani venduti come schiavi, pratica già denunciata da “Avvenire”. Il commento è affidato a Paolo Lambruschi, esperto della materia e autore di inchieste sui traffici di esseri umani: “L’accordo con la Libia, siglato a Roma a febbraio dal governo italiano, non poteva avere effetti diversi perché è stato stipulato con uno Stato fallito e riguarda in sostanza il traffico di esseri umani business più lucrativo per quelle popolazioni, private dei proventi del petrolio e ansiose di sostituirli  Anche se il patto ha portato al dimezzamento degli arrivi e un’impennata nel numero dei rimpatri volontari dalla Libia (sarebbero 8.ooo anche se sulla loro volontarietà qualche operatore umanitario solleva dubbi), è stato un patto con il diavolo, perché ha legittimato anche sequestratori e torturatori di persone inermi e in fuga. Non era prevedibile?”, si chiede dunque Lambruschi. Due fotocronache collegate danno conto della crisi di due regimi, pur molto lontani geograficamente e politicamente: il Venezuela di Maduro rischia la banca rotta per default del debito, mentre lo Zimbabwe di Mugabe è alle prese con la sollevazione di parte delle Forze Armate. A centro pagina, un titolo per i dati (positivi) del Pil italiano, proprio nel giorno in cui è annunciata una lettera della Commissione europea sui conti e sulla manovra appena varata: Bruxelles rileva una dinamica ancora non soddisfacente, solo a maggio però il giudizio definitivo. Spazio anche per la mancata qualificazione della nazionale di calcio ai Mondiali di Russia: “Avvenire” la commenta da più punti di vista con cinque brevi analisi. Infine, un’inchiesta sulle auto che vengono incontro alle esigenze dei disabili grazie a tecnologie sempre più avanzate.

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