Vescovi Usa: il card. DiNardo apre l’assemblea generale. Tra i temi in agenda: poveri, sanità, immigrati, disoccupati e sottoccupati

(da Baltimora) “Noi vescovi accompagniamo il nostro gregge in tempi di sfide, in un cammino che non è separato dalle necessità e dai problemi del mondo. Le forze della divisione nel nostro Paese lavorano sulla nostra paura, ci tentano sulla nostra diversità di aspetto, di pensiero, di parola facendoci percepire ciò che è differente e non ci è familiare come una minaccia, ma la paura non è Dio. Dio non divide. Dio unisce e Dio che è amore ci ha creati per amare”. Con queste parole il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale statunitense, ha aperto stamani (ora locale) a Baltimora l’assemblea dei vescovi americani, che quest’anno celebra il suo centenario. Il cardinale ha elencato poi i temi in agenda: i poveri, la miglior cura dei malati, i bimbi non nati, gli immigrati, i rifugiati, i disoccupati e i sottoccupati “questioni fondamentali che attraversano in differenti modi la vita delle nostre città in America. Come persone di fede qual è la nostra risposta?”. DiNardo ha sottolineato che la divisione del Paese non si limita all’aspetto politico ma investe “la sanità, la protezione della coscienza, l’immigrazione, le tasse, l’aborto, il suicidio assistito, l’ideologia gender, il matrimonio: temi tutti di dibattito ostile. La nostra risposta deve essere l’amore e la gentilezza”.

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