Vescovi Usa: card. DiNardo, “una politica per l’immigrazione deve proteggere le famiglie e non separarle”

(da Baltimora) “Dobbiamo entrare nel dibattito civile con gentilezza e garbo e il nostro contributo è sempre testimoniare il Vangelo”. Il cardinal DiNardo richiama la Chiesa statunitense a non sottrarsi alle sfide del momento e a presentarsi unita nel proclamare “l’amore di Cristo all’umanità” e nell’affrontare le sfide sociali del Paese come all’origine della Conferenza episcopale quando alla fine della prima guerra mondiale si trovò a fronteggiare un massiccio arrivo di rifugiati che costrinse tutte le Chiese particolari ad unire le loro risorse. Applausi aperti sottolineano poi le sue parole sui migranti: “Il sistema si è rotto, serve una riforma ma la paura rischia di dettare scelte false e anche se il governo deve responsabilmente provvedere alla difesa dei confini, questa decisione va fatta con responsabilità morale e con umanità”. E citando papa Francesco specifica che “una politica per l’immigrazione deve proteggere le famiglie e non separarle e condurle alle lacrime della disperazione, anzi deve intraprendere strade che consentano una protezione legale”. Si indirizza poi direttamente ai dreamers, i minori arrivati negli Usa oltre 20 anni fa e che oggi per la sospensione del programma di protezione Daca rischiamo la deportazione. “A tutti voi che avete conosciuto come sola patria gli Stati Uniti ripeto dovete continuare a restare e facciamo nostre la parole del Papa: ‘Continuiamo a sognare’”.

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