Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Iraq-Iran, terremoto magnitudo 7.2, almeno 221 morti e 2.500 feriti. Francia, due anni fa la strage del Bataclan. Catalogna, il premier Rajoy a Barcellona

(Foto: AFP/SIR)

Iraq-Iran. Terremoto magnitudo 7.2, almeno 221 morti e 2500 feriti

È di 221 morti e 2.504 feriti il bilancio provvisorio del terremoto che ha colpito l’Iran occidentale. Nel Kurdistan iracheno, dove è stato registrato l’epicentro del sisma 7.2, il bilancio resta fermo a 7 morti e 321 feriti. La cittadina più colpita è quella di Sarpol-e Zahab. Nella provincia iraniana di Kermanshah sono stati proclamati tre giorni di lutto. Le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e università nella provincia di Kermanshah, dove invece sono chiamati a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi. “L’obiettivo dei responsabili ora è quello di accelerare gli aiuti e di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie”. Così la Guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei, citato dall’Irna, in un messaggio al Paese. L’ayatollah ha chiesto a Esercito e Pasdaran di intervenire nelle aree colpite dal sisma. Il ministro dell’Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, ha riferito che sono stati allestiti ospedali da campo e di temere per le aree rurali “dove si prevedono altre vittime”.

Francia. Bataclan, due anni fa la strage. Commemorazioni a Parigi per le 130 vittime

Sono passati due anni da quel 13 novembre in cui Parigi piombò in pochi minuti nell’incubo degli attentati simultanei, in seguito rivendicati dall’Isis. Commando armati e kamikaze entrarono in azione allo Stade de France, nei caffè del 10° e dell’11° arrondissement e nel teatro del Bataclan affollato per un concerto: il bilancio fu di 130 morti e oltre 400 feriti, che ancora oggi cercano di sanare le loro cicatrici, quelle fisiche e quelle invisibili. Un sondaggio Ifop rivela però che, due anni dopo la strage, secondo il 92% dei francesi la minaccia terroristica resta alta. E lo conferma anche il ministro: “Le perdite subite dall’Isis sul terreno potrebbero rafforzare le motivazioni di coloro che vogliono passare all’azione qui”, in Francia. Oggi la Francia, a partire dal presidente Emmanuel Macron e dai sindaci di Parigi e Saint-Denis, si stringerà attorno ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime in diverse commemorazioni, con la lettura dei nomi di chi ha perso la vita quel giorno per mano della follia jihadista.

Asia. Donald Trump a Manila dal presidente Duterte. Ultima tappa del viaggio

Primo incontro a Manila tra Donald Trump e Rodrigo Duterte. L’occasione è il gala in onore dei partecipanti del summit delle nazioni del sud-est asiatico (Asean), ultima tappa del presidente Trump in Asia. I due si sono stretti la mano all’arrivo dei vari leader nella sala del ricevimento a Manila, chiacchierando anche amichevolmente, prima di posare per la foto di gruppo. Alla cena, il presidente Usa e quello filippino sono seduti a fianco e Trump indossa il “barong Tagalog”, l’indumento elegante tradizionale delle Filippine. Duterte è accusato dalle opposizioni di aver ordinato migliaia di esecuzioni extragiudiziali nella sua guerra ai cartelli della droga. Ma la visita di Trump a Manila ha scatenato proteste: centinaia di manifestanti sono scesi in strada davanti all’ambasciata Usa di Manila per l’arrivo del presidente, Donald Trump. La polizia anti-sommossa filippina è intervenuta con i cannoni ad acqua. “Basta con l’imperialismo”, “Scaricare Trump”, sono alcuni dei cartelli in mano ai dimostranti bloccati dalla polizia in tenuta anti-sommossa.

Catalogna. Premier Rajoy, basta a distruzione separatista. Prima visita da attivazione articolo 155

Dopo che venerdì scorso circa un milione di persone hanno partecipato a Barcellona alla marcia della società civile indipendentista per esigere la liberazione degli undici “detenuti politici catalani” in carcere a Madrid, fra cui nove del governo di Carles Puigdemont, il premier spagnolo, Mariano Rajoy, si è recato in Catalogna per sostenere le elezioni di dicembre in Catalogna che – ha detto – aiuteranno a porre fine “alla distruzione separatista”. Rajoy, parlando in Catalogna per dare il via alla campagna del Pp per le elezioni – la sua prima visita dall’attivazione dell’articolo 155 – ha difeso la sua linea affermando di aver “esaurito tutte le strade” dopo la dichiarazione unilaterale di indipendenza del governo catalano a ottobre.

Musei. 50 milioni in più di incassi tra 2013-2016, boom di visitatori

Circa 50 milioni di euro in più di incassi tra il 2013 e il 2016 (+38,4%) con un trend ancora in crescita nel 2017 (+13,5%), mentre i visitatori passano dai 38,4 mln del 2013 ai 45,5 del 2016 (+18,5%) puntando a raggiungere i 50 mln nel 2017. Sono i numeri dei musei statali italiani che apriranno oggi a Roma l’incontro del ministro della cultura, Dario Franceschini, con i direttori dei musei autonomi nati dalla riforma. “La riorganizzazione sta dando i suoi frutti”, commenta il ministro, sottolineando una “radicale inversione di tendenza”. Al top fra le regioni c’è come sempre il Lazio i cui musei statali hanno accolto, nel 2016, 20,3 milioni di visitatori (erano 17,7 nel 2013) con incassi per 67,6 milioni (55,2 nel 2013). Ma a sorpresa la Campania supera la Toscana, piazzandosi per la prima volta al secondo posto con oltre 8 milioni di visitatori (+32,6%) nel 2016 (contro i 6 del 2013) e gli introiti che, grazie anche al boom di Pompei, Reggia di Caserta, Capodimonte e Museo archeologico di Napoli, superano i 41,7 milioni di euro contro i 28,7 milioni del 2013.

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