Salute: Signorini (Fond. Poliambulanza), “tema disparità delle cure attuale anche in Italia”

“Il tema della disparità di accesso alle cure è attuale anche in Italia”. Ne è convinto Alessandro Signorini, direttore generale della Fondazione poliambulanza di Brescia, che conversando con i giornalisti durante il “Meeting point” svoltosi presso la Sala Stampa della Santa sede in occasione della presentazione della Conferenza Internazionale “Affrontare le Disparità Globali in materia di Salute” – in programma in Vaticano dal 16 al 18 novembre – si è soffermato sul ruolo delle oltre 200 strutture sanitarie cattoliche presenti sul territorio nazionale, “che offrono il loro servizio in partenariato con l’assistenza sanitaria pubblica”. “Il ruolo dei nostri ospedali – ha fatto notare Signorini – nell’attuale evoluzione sociale politica, economica, diventa rilevante, perché anche in Italia ci sono sempre più persone che hanno difficoltà nell’accesso alle cure”. In questo contesto, per Signorini, gli ospedali religiosi “sono un network a disposizione dei servizi alla persona”. “Certo, molte strutture sanitarie cattoliche si trovano oggi in difficoltà, e molte di esse chiudono, ma la nostra rete può contare su circa 50mila operatori sanitari, di cui 4.500 medici”, ha aggiunto. “La spesa pubblica italiana per la sanità tende a ridursi”, il grido d’allarme dell’esperto, che ha identificato in questo fattore una delle cause principali della disparità di accesso alle cure mediche: “Nel 2015 – i dati – l’Italia ha destinato alla sanità poco meno del 7% del Pil, contro una media europea del 7.2, e le previsioni per il 2020 sono del 6.3%, il livello della Grecia. Si allarga, così, la forbice con la spesa privata: nel 2016 si sono spesi quasi 40miliardi nel nostro Paese, a dimostrazione del fatto che l’accesso alle cure è fortemente condizionato dalla relazione con le possibilità di spesa”. Al Meeting point era presente anche Anthony R. Tersigni, presidente della Cisac (Confederazione internazionale delle Istituzioni sanitarie cattoliche), la più grande azienda di assistenza sanitaria cattolica nel mondo, che collabora alla realizzazione della conferenza. Tra gli argomenti del convegno, anche una riflessione sulla nuova Carta degli operatori sanitari, che sollecita il ruolo dei Comitati etici per un’etica nella gestione e nelle politiche sanitarie, che contemperi le risorse disponibili negli ospedali e le esigenze dei pazienti.

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