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Molestie: Beatrice Fazi, “importunata da noto attore. Non ho denunciato perché vendetta non serve”

“Ferma la macchina, si gira, parte decisamente in direzione della mia bocca perché voleva baciarmi e io ho schivato il colpo molto abilmente. Non mi è mai più capitato di fare un provino per una delle sue produzioni perché penso che lui abbia proprio messo una croce sul mio profilo”. Così l’attrice e volto di Tv2000, Beatrice Fazi, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale dell’emittente della Cei, ha rivelato un episodio accaduto agli inizi della carriera. Una sera capitò per caso su un set cinematografico sull’Isola Tiberina, lì conobbe un noto attore al quale rivelò la sua passione per la recitazione. “Mi disse – ha proseguito la Fazi – ‘lasciami il numero perché magari ti chiamo proprio per questa produzione o per altre, facciamo tante cose’, e io non ci potevo credere, e gli ho dato il mio numero di telefono, il numero di casa. Due giorni dopo squilla il telefono, va a rispondere una mia amica ed era lui”. Beatrice Fazi decise di non denunciare l’accaduto perché “questa persona ha dei figli, ha una moglie, non voglio essere io la persona che ferisce. Vendicarsi non serve a niente”. L’attrice salernitana, ai microfoni del Tg2000, ha ricordato anche altri spiacevoli momenti e la forza di combatterli: “Mi è capitato di essere aggredita da un bacio che non volevo accompagnata in ascensore da un uomo molto più grande di me, sempre in giovane età, mi è capitato di andare a cena con un onorevole amico di mio padre che dopo cena mi ha portato a casa sua e ha cominciato a mostrarmi le fotografie di lui che faceva sesso con sua moglie però alcune cose hanno smesso di accadere nel momento in cui io mi sono sentita degna, investita di una dignità che molto spesso noi perdiamo, uomini e donne, non crediamo di poter fronteggiare gli attacchi perché ci sentiamo deboli a prescindere, ci sentiamo soli e invece non siamo soli, noi valiamo il sangue di Cristo”. “Alle donne – ha concluso la Fazi – dico di non sentirsi sole, di non sentirsi in colpa, di parlare, non per forza pubblicamente, ma avere il coraggio di affrontare certe persone, metterle di fronte a ciò che stanno facendo, guardarle dritto negli occhi e dire ‘perché mi fai questo’”.

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