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Legge di Bilancio: Anci, “serve un po’ più di elasticità a partire dalle assunzioni del personale”

“L’auspicio che rivolgiamo al governo è di riconsiderare la situazione degli enti locali in particolare sul versante della spesa corrente. Va in questo senso la richiesta di allungare i tempi per la copertura del fondo crediti di dubbia esigibilità. Di certo, il superamento parziale del patto di stabilità negli ultimi anni è un fatto molto importante per gli investimenti, ma va accompagnato anche dalla possibilità di avere in piena efficienza i beni che appartengono al patrimonio dei Comuni”. Lo sostiene il sindaco di Pavia, Massimo Depaoli, parlando al termine dell’evento che ha riunito oggi circa 600 sindaci a Roma, nell’aula di Montecitorio, in vista dell’approvazione della Legge di bilancio. “Quello di cui i Comuni hanno bisogno in modo improrogabile – aggiunge il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti – è un po’ più di elasticità: troppi i vincoli odiosi a cui dobbiamo sottostare, a partire dalle limitazioni sul personale. Nel mio Comune – spiega – riusciamo a vivere quasi in modo indipendente, grazie al turismo e alle entrate extratributarie, e siamo il Comune con la minore pressione fiscale, visto che abbiamo abolito tutte le tasse. Saremmo pronti e avremmo le risorse per assumere almeno 20 risorse in più nel settore dei servizi, ma le attuali norme ci impongono invece di rivolgerci all’esterno, spendendo di più e dando lavoro a meno persone”. Matilde Casa, sindaco di Lauriano dove è impegnata nella lotta al consumo del suolo, chiosa ricordando che “il Governo ci ha rassicurato, facendoci sapere che l’intenzione è quella di aiutarci e di sostenere anche i piccoli Comuni che rappresentano una risorsa per il Paese. Adesso però aspettiamo di vedere effettivamente che queste parole siano messe in pratica”.

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