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Summit disarmo: Pérez Esquivel (Nobel Pace), “fermare la pazzia del potere di tutte le grandi potenze nucleari”

“Fermare la pazzia del potere, da qualsiasi parte provenga, non solo dalla Corea del Nord ma da tutte le grandi potenze che dispongono di armamenti nucleari” che potrebbero provocare “un olocausto dell’umanità”. È l’appello del Premio Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel, argentino, tra i relatori che interverranno alla conferenza sul disarmo nucleare convocata oggi e domani nell’Aula Paolo VI in Vaticano da Papa Francesco e dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. “Bisogna risolvere con grande urgenza il problema nucleare con il dialogo e non con il confronto armato – ha detto Esquivel parlando ai giornalisti -. Vedremo quali linee d’azione emergeranno da questo incontro, ma già organizzazioni come le Nazioni Unite si rendono conto che sarebbe un olocausto dell’umanità, un crimine di lesa umanità. Bisogna fermarli quanto prima e disarmare le coscienze armate”. Secondo Pérez Esquivel alle conferenze devono seguire “strade alternative che conducano l’equilibrio tra i popoli. Perché i popoli sono solo spettatori di quanto accade, invece devono essere protagonisti e costruttori della propria vita e storia. Quando c’è il protagonismo dei popoli le cose iniziano a cambiare. È sempre stato così nella storia. È importante che questo evento serva a fare appello alla coscienza mondiale e ai popoli per attuare e ristabilire l’equilibrio dell’umanità”. Il Premio Nobel per la Pace considera Papa Francesco “un visionario, un pastore che sta cercando il bene comune di tutta l’umanità”: “Ha convocato questo incontro perché è preoccupato e in allarme per le possibili conseguenze. La cosa peggiore è stare zitti. Il Papa è oggi  una voce ascoltata nel mondo. Ricordiamo che la pace non è mai regalata, è una costruzione quotidiana che è parte della vita stessa. Papa Francesco lo sa benissimo perché è un costruttore di pace”.

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