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Papa Francesco: a summit disarmo, armi nucleari “illegittimo strumento di guerra”. Apprezzamento per documento Premi Nobel per la Pace

Nonostante il “fosco pessimismo” di cui potremmo cadere vittime, “un sano realismo non cessa di accendere sul nostro mondo disordinato le luci della speranza”. Lo ha fatto notare il Papa, che nel discorso ai partecipanti al Summit vaticano sul disarmo ha citato la “storica” e recente votazione in sede Onu, grazie alla quale “la maggior parte dei membri della comunità internazionale ha stabilito che le armi nucleari non sono solamente immorali ma devono anche considerarsi un illegittimo strumento di guerra. E’ stato così colmato un vuoto giuridico importante, giacché le armi chimiche, quelle biologiche, le mine antiuomo e le bombe a grappolo sono tutti armamenti espressamente proibiti attraverso Convenzioni internazionali”. “Ancora più significativo”, per Francesco, “è il fatto che questi risultati si debbano principalmente ad una iniziativa umanitaria promossa da una valida alleanza tra società civile, Stati, Organizzazioni internazionali, Chiese, Accademie e gruppi di esperti”. In questo contesto si colloca anche il documento consegnato al Papa dagli 11 premi Nobel per la Pace presenti al simposio internazionale, per il quale Francesco ha espresso il suo “grato apprezzamento”. Francesco ha poi menzionato il 50° anniversario della Populorum progressio, “memorabile e attualissimo documento” in cui Paolo VI ha coniato la definizione di “sviluppo umano integrale”, cioè “volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”.

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