Siria: p. Girgis (Damasco), “cristiani a rischio scomparsa in Medio Oriente”. L’impegno della Custodia di Terra Santa in Siria

“I cristiani in Medio Oriente non sono una minoranza: sono originari della Terra Santa e il rischio che scompaiano è molto alto”. A ribadirlo è padre Raimondo Girgis, francescano, superiore del Memoriale di San Paolo e vicario generale a Damasco, in questi giorni in Italia per visitare la mostra allestita nella chiesa di san Bernardino, a Crema, dedicata agli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa. “Noi frati francescani – spiega al Sir il vicario – facciamo il possibile per sostenere i nostri fratelli: a Damasco siamo in tre conventi e stiamo per avviare un progetto che assicurerà un contributo economico a circa 500 famiglie e 200 studenti universitari. Ci occupiamo anche di 60 ragazzi al Catechismo, ai quali forniamo materiale scolastico e distribuiamo i regali a Natale”. Un altro fronte che vede impegnati i frati riguarda i malati: “Il cancro miete tante vittime a causa dell’aria avvelenata dalle bombe e al Memoriale San Paolo mettiamo gratuitamente a loro disposizione 30 stanze, ciascuna con quattro o cinque letti. In questo modo la presenza della Chiesa è forte e costante. Paghiamo le cure ospedaliere, gli affitti delle case e le utenze a 100 famiglie. In attesa che arrivi la pace”. “Quando la situazione sarà di totale tranquillità, la Custodia di Terra Santa avvierà diversi progetti a favore delle comunità cristiane in Siria. Il compito non mi riguarda solo come francescano, ma come siriano: lavoro per il mio Paese, conosco bene il mio popolo, lo amo e rimango per aiutarlo” conclude il francescano.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia