Papa Francesco: Angelus, inizia “muto” per guasto impianto audio. “Dio non si vendica!”

“La delusione di Dio per il comportamento malvagio degli uomini non è l’ultima parola!”. Lo ha esclamato il Papa, che ha cominciato l’Angelus di ieri con un problema: per un guasto di cinque minuti all’impianto audio in piazza San Pietro, subito ripristinato, non si sentiva la sua voce, e così Francesco, accortosi del mormorio dei 30mila presenti, dopo aver cominciato a parlare ha detto: “Ricominciamo da capo!”, riprendendo dall’inizio. “È qui la grande novità del cristianesimo”, ha spiegato il Papa: “Un Dio che, pur deluso dai nostri sbagli e dai nostri peccati, non viene meno alla sua parola, non si ferma e soprattutto non si vendica!”. “Dio non si vendica!”, ha ripetuto Francesco: “Dio ama, non si vendica, ci aspetta per perdonarci, per abbracciarci. Attraverso le ‘pietre di scarto’ – e Cristo è la prima pietra che i costruttori hanno scartato – attraverso situazioni di debolezza e di peccato, Dio continua a mettere in circolazione il ‘vino nuovo’ della sua vigna, cioè la misericordia; questo è il vino nuovo della vigna del Signore: la misericordia”. “C’è un solo impedimento di fronte alla volontà tenace e tenera di Dio”, ha fatto notare il Papa: “La nostra arroganza e la nostra presunzione, che diventa talvolta anche violenza!”. La fede cristiana, ha ribadito Francesco, “non è tanto la somma di precetti e di norme morali, ma è prima di tutto una proposta di amore che Dio, attraverso Gesù, ha fatto e continua a fare all’umanità. È un invito a entrare in questa storia di amore, diventando una vigna vivace e aperta, ricca di frutti e di speranza per tutti”. Una vigna chiusa può diventare selvatica e produrre uva selvatica”, ha ammonito. “Siamo chiamati ad uscire dalla vigna per metterci a servizio dei fratelli che non sono con noi, per scuoterci a vicenda e incoraggiarci, per ricordarci di dover essere vigna del Signore in ogni ambiente, anche quelli più lontani e disagevoli”, ha concluso il Papa esortando ad “essere dappertutto, specialmente nelle periferie della società, la vigna che il Signore ha piantato per il bene di tutti e a portare il vino nuovo della misericordia del Signore”.

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