Niger: Msf, “picco annuale di malnutrizione e malaria, trattati migliaia di bambini sotto i 5 anni”

Per far fronte al picco annuale di malnutrizione e malaria in Niger, Medici senza frontiere (Msf) ha potenziato le proprie équipe nelle regioni di Zinder, Tahoua e Maradi. Più di 1.430 operatori sono impegnati nelle strutture sanitarie e nei villaggi per prevenire, identificare e trattare le malattie che colpiscono i bambini al di sotto dei 5 anni di età. In Niger, la stagione secca prima del raccolto equivale, infatti, al periodo in cui i casi di malnutrizione raggiungono il livello più alto, e coincide anche con l’arrivo delle piogge e con l’aumento delle zanzare che trasmettono la malaria. “Questa combinazione può essere letale per i bambini se non ricevono per tempo le cure. L’attenzione è posta sulla prevenzione e sulle strategie per trattare i bambini il più velocemente e il più vicino possibile alle loro comunità”, spiega Msf. In Niger, più di 800.000 bambini sono a rischio malnutrizione moderata e grave, secondo le Nazioni Unite (Ocha). Tra giugno e metà settembre, più di 6.400 bambini con malnutrizione moderata e severa, aggravata da complicazioni mediche come l’anemia, sono stati trattati nei centri di nutrimento terapeutico intensivo supportati da Msf. Dall’inizio del picco a giugno, più di 108.000 bambini sono stati trattati da Msf nei vari programmi ospedalieri e comunitari nelle regioni di Zinder, Tahoua, e Maradi.

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