Minori stranieri: padre Baggio (Santa Sede), “assicurarsi che i ragazzi migranti siano sempre protetti da ogni forma di abuso”

“La linea tra la migrazione e il traffico di esseri umani a volte può farsi molto sottile. È necessario avviare azioni comuni e coordinate nei Paesi di origine, di transito e di destinazione per assicurare che i minori migranti siano sempre protetti da ogni forma di abuso. Oltre allo scambio di informazioni, la cooperazione tra le organizzazioni e le istituzioni, sia religiose sia civili, deve declinarsi nella costruzione di reti transnazionali di protezione e assistenza”. Lo ha detto questa mattina padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in occasione della presentazione nella sede romana dell’Università Cattolica del progetto “Resilienza assistita. Buone pratiche nazionali e internazionali d’accoglienza di minori non accompagnati”. “Il Santo Padre si rammarica per la scarsità di politiche adeguate a livello globale per l’assistenza e l’inclusione di migranti minorenni – ha riferito il sottosegretario – e insiste sul dovere di risolvere e regolarizzare la loro protezione. Misure semplicistiche e decisioni affrettate possono, però, incrementare la fragilità dei minori di fronte ai subdoli inganni di criminali e trafficanti”. Per questo motivo, Papa Francesco auspica una collaborazione tra operatori e forze dell’ordine ma anche alleanze strategiche tra direttori dei centri e amministrazioni locali, “tese all’inclusione lavorativa e sociale degli assistiti”. Padre Baggio ha ribadito anche il “no” della Santa Sede a “forme di detenzione dei minori stranieri solo a motivo del loro status”.

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