Parlamento Ue: via libera a istituzione Procura europea. Contrasto alle frodi e tutela contribuenti dell’Unione

“L’istituzione di una Procura europea ci permetterà di compiere un importante passo avanti nell’azione di contrasto alle frodi, consentendo di combattere le frodi transfrontaliere mediante un migliore coordinamento tra gli Stati membri”: lo afferma il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a seguito del voto in plenaria che ha approvato la creazione dell’Ufficio europeo della Procura pubblica (Eppo). “Dobbiamo tutelare gli interessi finanziari dell’Ue da qualsiasi tentativo di abuso. Ogni irregolarità deve essere investigata, accertata e perseguita in giustizia, in maniera uniforme e sistematica. Questo – aggiunge Tajani – è quello che i nostri cittadini ci chiedono e si aspettano: la massima responsabilità e correttezza su come vengono spesi i soldi dei contribuenti”. Sull’argomento intervengono anche, con una nota congiunta, i commissari Ue Oettinger e Jourová: “Plaudiamo all’esito del voto con cui il Parlamento europeo ha dato oggi il via libera all’istituzione della Procura europea. Essa aiuterà a tutelare meglio il denaro dei contribuenti dell’Ue. Gli organi dell’Unione che esistono attualmente, quali l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), non hanno infatti giurisdizione penale negli Stati membri e devono trasmettere i fascicoli agli organi nazionali”.
Per i commissari “questo può complicare l’esercizio dell’azione penale nei casi transfrontalieri e una loro conclusione in tempi rapidi. Proprio questo sarà il ruolo della nuova Procura europea: assicurare che chi delinque sia consegnato alla giustizia e che l’importo delle malversazioni sia recuperato molto più rapidamente”. Aggiungono: “I delinquenti non conoscono confini ed è giunto il momento di fermarli dotando le procure degli strumenti che permetteranno loro di operare nella dimensione transnazionale. Ci rallegra il fatto che 20 Stati membri abbiano già espresso la volontà di unire le forze per tutelare maggiormente il bilancio dell’Ue e il denaro dei contribuenti. Esortiamo gli altri Stati membri ad associarsi presto all’iniziativa”.

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