Malati psichici: Previte (Cristiani per servire), “in Italia solitudine, sofferenza e strutture inadeguate”

“La situazione dei malati psichici in Italia, tra solitudine, sofferenza e strutture inadeguate, è un desolante panorama tre decenni dopo l’entrata in vigore delle leggi 180 e 833 che hanno chiuso i manicomi”. Lo afferma ancora una volta Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”, in una nota diffusa oggi nella quale prende spunto dal fatto che “non vi è nessuna pietà umana nei confronti di minori, disabili, fanciulle, donne che subiscono violenze”. “Queste ‘pazzie’ – rileva Previte – sono in larga misura la logica conseguenza di menti psichicamente instabili e gli autori sono tali e tanti”. A ciò si unisce il fatto che “sono state espresse da troppi anni perplessità sulla carenza di strutture adeguate dove ‘albergare’ i malati psichici”. “Il perdurare di questi atroci episodi – prosegue – lasciano le istituzioni indifferenti, sorde, svuotate di ogni sensibilità e responsabilità per la sicurezza dei cittadini” mentre “le famiglie dove vi sono quei tipi di ‘malati’ sono costrette a ricorrere, invano, alla ricerca di un posto dignitoso nella sanità italiana, e obbligate ad avviare questi ‘cenerentoli della sanità’ rivolgendosi verso istituti religiosi o, peggio ancora, verso esose strutture ospedaliere private”. Citando il card. Dionigi Tettamanzi, Previte sottolinea che è giusto “difendere i diritti dei deboli, che non sono diritti deboli”. “Ma nell’era delle trasgressioni – conclude – non trova posto l’etica civile e resta un decadimento continuo, un declino forsennato, uno scivolone dei valori morali”.

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