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Canonizzazione Stepinac: card. Parolin, “desiderio del Papa è che la questione non crei tensioni ma aiuti nel cammino comune”

“La canonizzazione del beato Alojzije Stepinac è una questione interna della Chiesa cattolica e ci sembra importante sottolinearlo. Il desiderio del Santo Padre tuttavia è che questa questione non crei tensioni tra i due popoli, ma che aiuti nel cammino comune. Credo che il lavoro della Commissione sia stato utile e che questo processo abbia aiutato il dialogo e la comprensione comune”. Lo ha detto il Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, in visita in questi giorni in Croazia, rispondendo alle domande dei giornalisti sugli esiti del lavoro della Commissione congiunta della Conferenza episcopale croata e della Chiesa serba ortodossa, incaricata di analizzare il ruolo del beato arcivescovo Alojzije Stepinac nel contesto della II Guerra mondiale. I documenti della Commissione, che non ha raggiunto “un’interpretazione univoca”, sono ora nelle mani di Papa Francesco. “Le ferite che lasciano i fatti storici non possono essere superate dall’oggi al domani. È importante tenere ferma la direzione verso cui andare e lavorare per la comunione e la pace. Il dialogo interreligioso ed ecumenico è strumento fondamentale per raggiungere quest’obiettivo”, ha precisato il cardinale. “Nelle mani del Santo Padre” sono anche i risultati della Commissione incaricata di studiare il “fenomeno” di Medjugorje, ha detto il segretario di Stato, rispondendo a un’altra domanda. Accanto alla dimensione “sovrannaturale degli eventi”, è importante la questione della “cura pastorale” dei pellegrini. È “volontà della Santa Sede aiutare a regolare il fenomeno in modo che i fedeli che vengono qui possano ascoltare la Parola di Dio, celebrare i sacramenti e vivere un’autentica esperienza di fede”.

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