Giovani: Caritas Europa e luterani, nel Vecchio Continente “3 su 10 sono poveri”. Indagine in 17 Paesi

I risultati di alcune ricerche sulla povertà giovanile in Europa, alcune raccomandazioni e il ruolo del Pilastro europeo dei diritti sociali (European pillar of social rights) saranno presentati da Caritas Europa, Caritas Svezia, Eurodiaconia e la Chiesa svedese luterana in una conferenza stampa che si terrà il 16 novembre a Gothenburg, in Svezia (ore 9.30, World culture museum), intitolata “Perdere una generazione. L’Europa deve investire sui giovani”. Sono state infatti condotte indagini in 17 Paesi europei: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Finlandia, Grecia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Regno Unito. Secondo Eurostat 3 giovani su 10 sono poveri, che non significa solo mancanza di denaro ma una situazione che riguarda diversi aspetti della vita. Secondo Caritas la povertà è “una mancanza di benessere che include circostanze precarie tipicamente caratterizzate da una permanente mancanza di risorse finanziarie e gravi costrizioni sociale come salute precaria, esclusione dal mercato del lavoro, condizioni di alloggio disagiate, deboli reti sociali, scarsa educazione e formazione professionale. Una volta intrappolati nel circolo della povertà si diventa sempre più esclusi dalla società”. L’Unione europa, afferma Caritas Europa, “può mettere in campo importanti strumenti per aiutare i Paesi membri a non agire da soli. Uno di questi è il Pilastro europeo dei diritti sociali”. Alla conferenza stampa interverranno Allan Larsson, special adviser sull’European pillar of social rights; Jorge Nuño Mayer, segretario generale di Caritas Europa; Heather Roy, segretario generale di Eurodiaconia; Per Echerdal, vescovo di Gothenburg, Chiesa luterana svedese.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia