Giornata risparmio: Guzzetti, se non c’è coesione sociale invano si rincorre lo sviluppo economico

La percezione che “si sta uscendo dalla crisi”, produce “un clima di cambiamento” che si riverbera “negli atteggiamenti individuali e collettivi”. La ripartenza dei consumi, per esempio, si accompagna a “una minore attenzione per il risparmio”. Ma bisogna fare attenzione perché le disuguaglianze nel Paese restano molto forti, la povertà, anche quella infantile, resta su livelli inaccettabili, e il divario Nord-Sud è “uno degli elementi su cui è necessario porre una priorità assoluta”. Sono alcune delle riflessioni che Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri (l’associazione delle fondazioni di origine bancaria e delle casse di risparmio), ha proposto oggi nel corso della presentazione del sondaggio commissionato a Ipsos per la 93esima Giornata del risparmio, che sarà celebrata domani.
Guzzetti si è detto “abbastanza impressionato” (in senso positivo) dai risultati del sondaggio sulla fiducia degli italiani nell’Europa. Ma ha insistito soprattutto sul tema della lotta alle disuguaglianze. “Se non c’è coesione sociale – ha sottolineato – invano si rincorre lo sviluppo economico”. In questa prospettiva il presidente dell’Acri ha accolto molto favorevolmente l’articolo 26 della legge di bilancio appena presentata, nel quale si prevede un credito d’imposta del 65% con cui le fondazioni potranno ulteriormente potenziare le iniziative di “welfare di comunità” che le hanno viste protagoniste in questi anni. Tra i nuovi strumenti d’investimento, Guzzetti ha attribuito una particolare importanza ai Pir, i piani individuali di risparmio, che possono aiutare l’economia reale e le famiglie. Il presidente dell’Acri ha espresso anche soddisfazione per la conferma di Visco alla guida della Banca d’Italia.

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