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Austria: la Chiesa celebra i martiri del nazismo, Jägerstätter, Lampert e i 300 disabili

La Chiesa austriaca in questo periodo, in cui il Paese si confronta con la svolta populista e xenofoba, dopo le recenti elezioni per il Parlamento, commemora con grande risalto i vari martiri cristiani del nazismo. In questi giorni, con diverse celebrazioni vengono ricordati il contadino martire Franz Jägerstätter, beato “pro Martirio”, decapitato nel 1943 per il suo rifiuto di servire nell’esercito sotto i nazisti e di cui si è celebrato il decennale della beatificazione il 26 ottobre scorso. Ricorre invece il 13 novembre, e le celebrazioni iniziano il 4 novembre, la settimana di memoria del beato Carl Lampert, sacerdote vicario del Voralberg assassinato dai nazisti nel 1944. Franz Jägerstätter era un contadino dell’Alta Austria che per motivi religiosi ed etici aveva rifiutato due volte, durante la seconda guerra mondiale, di rispondere alla chiamata dell’esercito: pubblicamente affermava che rifiutava ogni collaborazione con il nazionalsocialismo, poiché era completamente incompatibile con il cristianesimo. E appoggiare Hitler era un peccato. Fu arrestato, condannato per “sedizione” e decapitato il 9 agosto 1943 a Brandenburg an der Havel. La Chiesa cattolica del Vorarlberg, invece commemora, a partire dal 4 al 14 novembre, il beato sacerdote Carl Lampert, provicario di Innsbruck assassinato dai nazisti. Inizialmente internato nei lager di Dachau e Saschenhausen, venne condannato a morte per spionaggio e decapitato il 13 novembre 1944. Durante i dieci giorni di convegni e celebrazioni in memoria di tutti i martiri del nazismo, oltre a Lampert e Jägerstätter verranno ricordate in particolare le 300 vittime disabili fisiche e psichiche, uccise con eutanasia selettiva nel centro sanitario nazista di Valduna.

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