Pastorale della salute: Camillianum, dal 6 ottobre il modulo sulle “Medical Humanities”. A fine mese un convegno su “dolore e sofferenza”

Venerdì 6 ottobre inizia il modulo sulle Medical Humanities del corso di alta formazione in Pastorale della cura e della salute organizzato a Roma dal Camillianum e dal Centro Lateranense alti studi al fine di “evidenziare il contributo dell’umanesimo alla medicina. Tale segmento formativo si concluderà l’11 novembre di quest’anno”. Lo rende noto un comunicato diffuso oggi dal Camillianum, incorporato alla Pontificia Università Lateranense e giunto quest’anno al suo 30° anno accademico. La mission dell’Istituto, che è, ricorda la nota, “a livello mondiale l’unico centro universitario cattolico di formazione e ricerca nel settore della Teologia della Pastorale della salute e accoglie ogni anno studenti di tutto il mondo”, è “la promozione della civiltà della cura ed è centrale la questione del senso della sofferenza”, a cui è infatti dedicato il convegno celebrativo del trentennale delle attività dell’Istituto “Dolore e sofferenza: interpretazioni, senso e cure”, in programma il 30 e il 31 ottobre. Al fine di contrastare il deficit spirituale di fronte alla sofferenza, il percorso di ricerca dell’Istituto pone l’attenzione su quattro aspetti del dolore: il dolore non concede spiegazioni; il dolore insegna la finitezza; il dolore impone coraggio; il dolore impone preparazione e risposte organizzate perché “non vi è contrasto tra compassione, vicinanza, senso del limite e risposta organizzata, anzi devono procedere assieme come componenti strutturali di un sistema articolato di supporto”.

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